Starman Jones su Urania Collezione di gennaio

Come promesso, è arrivata la ristampa di Starman Jones… subito, a gennaio!

Cosa particolare, questa edizione su Urania Collezione 216, è la ristampa (a quanto pare molto richiesta) di un numero pubblicato nella stessa collana, il 103, di dieci anni fa.

Il comunicato stampa:

Torna sulle pagine di Urania Collezione Robert A. Heinlein, uno degli autori di fantascienza più amati di tutti i tempi, con il celebre romanzo Starman Jones (1953).

In un mondo in cui tutti i mestieri sono regolati da un rigido sistema di gilde, il sogno del giovane Max Jones di volare tra le stelle sembra destinato a restare tale.

Alla morte del padre, il ragazzo si rassegna a mandare avanti la fattoria di famiglia sull’Altopiano d’Ozark… ma la decisione della matrigna di risposarsi gli fa cambiare idea, facendogli decidere di fuggire di casa.

Grazie alla sua tenacia e alla prodigiosa memoria di cui è dotato, Max memorizza le pagine del manuale per Astrogatori che gli ha lasciato in eredità suo zio e, nonostante i mille ostacoli sul cammino, riesce a imbarcarsi sulla Asgard. Inizia così la più grande avventura della sua vita.

Sulla nave spaziale Max farà la conoscenza di Ellie, una giovane passeggera che ha per animale domestico un aracnide parlante, oltre a una serie di personaggi indimenticabili, insieme a cui viaggerà tra le colonie umane sperdute nel cosmo, fino a raggiungere un remoto e misterioso pianeta abitato da centauri senzienti.

Il sogno di viaggiare nello spazio di Max sembra essersi realizzato… ora il difficile sarà tornare a casa, e farlo tutto d’un pezzo!

 

Robert A. Heinlein  Nato il 7 luglio 1907 a Butler, in Missouri, e morto l’8 maggio 1988, Heinlein ha studiato all’Università del Missouri e poi all’Accademia Navale di Annapolis. Diventato ingegnere aeronautico, ha servito cinque anni come ufficiale in marina prima di lasciare il servizio per problemi di salute nel 1934. Da allora ha svolto diverse attività prima di pubblicare, nel 1939, la sua prima opera di fantascienza, il racconto “Lifeline” uscito su Astounding Stories.

È il solo scrittore ad aver vinto sette premi Hugo: quattro nel corso della sua carriera con “Stella doppia” (Urania Collezione n. 31), “Fanteria dello spazio” (Urania Collezione n. 17), “Straniero in terra straniera” e “La Luna è una severa maestra (Urania Collezione n. 37), e tre assegnati postumi.

Fra i suoi romanzi usciti nelle nostre collane ricordiamo inoltre “A noi vivi” (Urania Collezione 142) e “La porta sull’estate” (Urania Collezione 210).

The Pursuit of the Pankera

“Lui è uno scienziato pazzo e io sono la sua Splendida Figlia”

Si apre così uno dei romanzi più famosi (e, nel parere di chi scrive, anche uno dei migliori) di Heinlein, Il numero della Bestia (purtroppo martoriato in Italia da una traduzione a dir poco discutibile e naturalmente non più disponibile da decenni).

Negli anni 70 RAH non produsse molta fiction, era più concentrato su articoli scientifici e sulla creazione di una raccolta di sangue nella comunità dei fan, in cui era molto coinvolto, partecipando a diverse convention.

Nel 1977 ebbe un attacco ischemico transitorio e si dovette sottoporre a un’operazione al cervello… operazione che per fortuna ebbe pienamente successo.

Prima che la salute deteriorasse però RAH aveva scritto (e terminato) un nuovo romanzo intitolato The Panki-Barsoom Number of the Beast. Ginny, durante il periodo di ko di RAH, decise di non pubblicarlo perché non le sembrava all’altezza e anche lui, dopo essersi ristabilito, le dette ragione. Non era pessimo, ma “mediocre”. Decise quindi di “depredarne” le parti buone per scrivere un nuovo romanzo, quello che appunto noi oggi conosciamo come Il numero della Bestia e che divenne uno dei suoi massimi successi commerciali (pur avendo una struttura che chiamare sperimentale è dir poco). (Se odiate il romanzo, almeno andate a leggerne la chiave di lettura qui, potrete continuare a odiarlo, ma non potrete non riconoscere che ci sia del genio assoluto, dietro.)

Il fatto che questa prima “versione” fosse mediocre comunque era sostanzialmente l’opinione di RAH, ora abbiamo invece l’occasione di leggerla (con il nuovo titolo The Pursuit of the Pankera) e giudicarla noi stessi. La prima parte del libro è identica (circa un terzo), dopodiché diverge completamente. I protagonisti sono comunque, ovviamente, Zeb, Deety, Jake e Hilda. E la voce narrante cambia a ogni capitolo, anche qui.

Il progetto è stato presentato su Kickstarter, ma senza la possibilità di partecipare dall’Italia. È comunque curiosamente possibile acquistare l’ebook direttamente su Amazon.it!

Buona lettura!

Retro Hugo 1943

Il 16 agosto Heinlein ha vinto altri due Retro Hugo che quest’anno, alla WorldCon 76 di San Jose, California sono stati assegnati per l’anno 1943!

Le due vittorie sono nelle categorie “Best Novel” con Beyond This Horizon e “Best Novella” con Waldo (che batte anche The Unpleasant Profession of Jonathan Hoag, candidata nella stessa categoria.

Non ha invece vinto nella categoria “Best Novelette” dove era candidato con Goldfish Bowl e dove ha vinto Foundation di Isaac Asimov.

Questi Retro Hugo vanno ad aggiungersi a quelli vinti nel 2001 da Farmer in the Sky (Best Novel, 1951), The Man Who Sold the Moon (Best Novella, 1951) e Destination Moon (Best Dramatic Presentation, 1951) e nel 2016 da If This Goes On… (Best Novella, 1941) e The Roads Must Roll (Best Novelette, 1941)