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Brontolio dalla tomba

“Brontolio dalla tomba”: Grumbles arriva in Italia

Brontolio dalla tombaA sorpresa la casa editrice Fabrizio Ponzetta Editore ha pubblicato un’edizione italiana di Grumbles from the Grave, raccolta di lettere postuma a cura di Virginia Heinlein e uscita originariamente nel 1989 in USA.

Per la serie “meglio tardi che mai”, il volume per molti anni è stato praticamente l’unica occasione di poter dare un’occhiata al vero RAH attraverso alle sue lettere private (che già lui aveva pensato di pubblicare postume… anche il titolo in realtà è suo). Oggi ormai naturalmente tutti gli archivi di Heinlein sono pubblici, quindi si può andare oltre questa raccolta (che Ginny ha editato in maniera un po’ fantasiosa… per esempio leggendo il libro sembra quasi che Heinlein e Campbell abbiano terminato la loro amicizia dopo Pearl Harbor, ma in realtà semplicemente non sono state incluse le loro lettere successive nel volume).

Un volume fondamentale che non può mancare in nessuna biblioteca!

Ecco il book trailer:

Acquista su: Amazon, Delos Store.

Fonte: Fantascienza.com.

Vittorio Curtoni

Vittorio Curtoni ci ha lasciato

Vittorio CurtoniBruttissima notizia per tutti gli appassionati italiani di fantascienza. Un infarto si è portato via ieri mattina il grande Vittorio Curtoni, autore, curatore e traduttore di fantascienza. Aveva solo 62 anni. Curatore di Galassia e fondatore di Robot (rivista ancora viva e vegeta oggi) aveva anche tradotto opere di Heinlein. Nello specifico “Operazione domani” (“Friday”, di cui ricordo aveva puntualizzato non essere il “colpevole” del titolo italiano) e di tutti i racconti contenuti nella doppia raccolta “Anonima stregoni”/”Il mestiere dell’avvoltoio”, su Urania n. 1456/1474.

I ricordi di Silvio Sosio e di Giuseppe Lippi.

Il suo ultimo libro era appena stato pubblicato.

Starman Jones - Urania collezione

Starman Jones in edicola

Starman Jones - Urania collezioneÈ uscito Urania Collezione #103 che ripropone dopo tanti anni Starman Jones, romanzo per ragazzi di Heinlein del 1953.

La quarta:

Quando il giovane Max Jones – lo starman del titolo – resta orfano del padre, decide di lasciare i monti Ozark e di studiare il manuale di astrogazione lasciato dallo zio. Poco dopo il volume scompare, elegantemente rubato dal vagabondo Sam Anderson. Ma Jones non è tipo da arrendersi e riuscirà a imbarcarsi comunque su un’astronave interstellare. Dopo aver memorizzato eideticamente le pagine del manuale (ha una prodigiosa memoria fotografica), Jones vivrà una serie di avventure che culmineranno sul pianeta dei centauri senzienti, un evidente omaggio al maestro di Heinlein, John W. Campbell, jr.

“È un classico romanzo di formazione, con un fiero simbolismo dal fascino universale.” Jack Williamson

Curiosamente l’ultima edizione italiana del romanzo era su Cosmo Oro… #103.

Apre il volume una breve presentazione del traduttore Antonio Bellomi (tratta da Galassia #111, prima edizione italiana del romanzo, e assente sul Cosmo Oro). Mentre in coda si trova la “solita” nota biografica di Lippi, con la bibliografia a cura di Ernesto Vegetti e Andrea Vaccaro (dove, come sempre, viene anche citato questo sito – grazie).

La traduzione sembra essere la stessa versione proposta nella prima edizione su Galassia, di Antonio Bellomi (l’edizione Cosmo Oro, pur presentando la stessa traduzione, aveva alcune modifiche).

Starman Jones Cosmo Oro

Torna Starman Jones

Starman Jones Cosmo OroLeggiamo sul blog di Urania:

Nello stesso mese, ma in “Urania collezione”, ritroverete un grande maestro come Robert A. Heinlein. Starman Jones (1953) è uno dei suoi migliori romanzi “di formazione”, quelli di cui è protagonista un giovane che si forma, appunto, alla vita, allo spazio e all’avventura. Il protagonista, Max Jones, è poco più di un ragazzo quando il libro si apre: rimasto orfano di padre, decide di lasciare i monti Ozark e di studiare un manuale di astrogazione che apparteneva allo zio. Poco dopo il manuale scompare, rubato dal vagabondo Sam Anderson, ma Jones non è tipo da arrendersi e riuscirà a imbarcarsi comunque su un’astronave. Quello che segue è puro Heinlein degli Anni d’argento, compresa un’avventura nel mondo dei centauri che ci sembra un evidente omaggio al maestro John W. Campbell jr.

Il mese in questione è settembre ed è la prima volta che questo romanzo viene pubblicato da Mondadori. In precedenza era stato pubblicato su Galassia (1970), insieme a “I miei mondi” (1974) e nella collana “Cosmo Oro” (1989), con la copertina riproposta in questo post.

Un’ottima e dovuta ristampa che mancava dagli scaffali italiani da molti anni!

La fortezza di Farnham

Ristampe estive

Questo ultimo è stato un periodo un po’ di magra per le ristampe di Heinlein. Ma, come ormai tutte le estati, RAH torna in edicola e in libreria con due uscite.

La fortezza di FarnhamUna è una tanto attesa e necessaria riedizione riveduta, integrata e corretta di Farnham’s Freehold a cura di Silvia Castoldi, qui presentato con l’inedito titolo La fortezza di Farnham sul numero 79 della collana “Urania collezione” in edicola ad agosto. Potete leggere la presentazione sul blog di Urania.

Straniero in terra stranieraL’altra uscita è una ristampa (con stesso ISBN) dell’edizione del 2005 Fanucci di Straniero in terra straniera, questa volta nella collana TIF Extra. Ottima cosa anche questa, visto che il volume era già diventato praticamente introvabile e un classico del genere dovrebbe essere sempre presente in tutte le librerie.

Continua invece in USA la Virginia Edition, giunta quasi alla sua conclusione. Non solo, a tutti gli abbonati è stato dato accesso illimitato agli Heinlein Archives. Ogni opera di RAH in ogni sua versione e bozza, centinaia di lettere, migliaia di foto… persino delle ricevute di alberghi a Genova, Roma e Firenze! Tutto a disposizione degli abbonati. Una vera manna dal cielo.