Ringraziamenti

Il primo ringraziamento va a James Gifford che molto gentilmente mi ha permesso di tradurre le sue FAQ e di pubblicarle qui.

Inoltre molte altre persone mi hanno aiutato, permettemdomi a loro volta di prendere informazioni dai loro siti e tradurle, oppure aiutandomi con le traduzioni o ancora fornendo materiale o informazioni utili. Tra questi volevo particolarmente ringraziare: Alecs, Atrus, Ermes Bertoni, Luca Boccianti, Vittorio Catani, Luca Conti, Fabio Crespi, Vittorio Curtoni, Jane Davitt, Pierfilippo Dionisio, Eta Beta, Virginia Heinlein, Michael Main, Bill Patterson, Marco Pinna, Stefano Rizzi, Pier Luigi “Ataru Moroboshi” Rocco, Umberto Rossi, Mara Sorrentino, David Silver, Simon Slavin, G.L. Staffilano, Riccardo Valla ed Ernesto Vegetti. Il sito ormai è così vecchio (online dal ) che alcune di queste persone purtroppo non sono più tra noi.

Naturalmente il ringraziamento più grande va a Heinlein stesso. Riguardo a questo c’è un modo molto pratico per ringraziare RAH ed è anche molto semplice. Basta diventare un donatore di sangue. RAH infatti aveva un gruppo sanguigno raro ed era un donatore convinto; si racconta che sopravvisse ad una delle sue malattie negli anni 70 grazie alla donazione di una persona che era diventata donatore dopo aver letto Non temerò alcun male.

Cover image: dettaglio dalla copertina di Urania 1596 (Waldo) di Franco Brambilla.

“Considero Heinlein mio padre spirituale, anche se le nostre ideologie politiche sono completamente diverse. Diversi anni fa, quando ero ammalato, Heinlein mi offrì il suo aiuto, qualunque cosa potesse fare, e non ci eravamo mai incontrati. Mi telefonava per tirarmi su di morale e sapere come stavo. Volle comprarmi una macchina da scrivere elettrica, che Dio lo benedica… uno dei pochi veri gentiluomini di questo mondo. Non sono d’accordo con nessuna delle idee che esprime nei suoi scritti, ma non ha alcuna importanza. Una volta, quando dovevo al fisco un sacco di soldi e non riuscivo a trovarli, Heinlein me li prestò.
…sa che sono uno sballato fuori di testa ma ha aiutato ugualmente me e mia moglie quando eravamo nei guai. È questo quanto c’è di meglio nell’umanità, e sono queste le persone e le cose che amo”.

—Philip K. Dick, introduzione a Non saremo Noi.