Archivio mensile:Agosto 2008

Volumi della Virginia Edition

Virginia Edition, nuova edizione

Volumi della Virginia EditionFinalmente la nuova “versione” della Virginia Edition è partita! Sono iniziate le spedizioni dei primi sette volumi… e anche i primi arrivi come potete vedere dall’immagine qui di fianco. Le dimensioni e l’interno dei volumi sono sostanzialmente identici alla prima “versione”, stessa ottima qualità di carta e stampa. Mentre le copertine sono in pelle. I 7 volumi sono:

  1. I Will Fear No Evil;
  2. Time Enough For Love;
  3. Starship Troopers;
  4. For Us the Living;
  5. The Door Into Summer;
  6. Double Star;
  7. Beyond This Horizon.

Sembra anche che si stia lavorando in modo che tutti i sottoscrittori alla Virginia Edition possano avere accesso gratuito agli Heinlein Archives, anche se la cosa non è ancora operativa. Lo dovrebbe essere, alla peggio, il prossimo anno, con la pubblicazione di tre volumi di lettere di Heinlein (in modo da dare accesso anche a tutte quelle escluse dalla versione stampata).

Un paio di altre notizie. Si fanno insistenti le voci su una prossima versione cinematografica di The Unpleasant Profession of Jonathan Hoag (“Il mestiere dell’avvoltoio”), a opera del regista Alex Proyas (Il corvoIo robotDark CityKnowing), che si è dichiarato grande fan del racconto/romanzo.

Infine, è uscita già da qualche mese la versione italiana del cofanetto DVD con Masters of Science Fiction, con la riduzione diJerry Was a Man (Jerry era un uomo), qui titolato Il mio nome è Jerry, per i soliti motivi incomprensibili delle traduzioni italiane dei titoli. Ne parla Antonio Genna.

I figli di Matusalemme

Nuova edizione de “I figli di Matusalemme”

I figli di MatusalemmeÈ uscita, già da qualche settimana ormai, una nuova edizione de I figli di Matusalemme, il classico del 1941 di Heinlein in cui debutta Lazarus Long. Assolutamente imperdibile. È nella Piccola biblioteca Oscar, n. 611. ISBN: 9788804581161.

Traduzione di Giacomo Fecarotta, 238 pagine.

La “quarta”:

Prodotti da un esperimento genetico, i “figli di Matusalemme” sono centenari e ultracentenari che nel 2125, dopo aver nascosto al resto del mondo la propria lunghissima vita, decidono di rivelarsi e di stabilire rapporti amichevoli con le persone “normali”; ma a chi è destinato statisticamente a non andare oltre l’ottantina, quei longevi non vanno giù. Per evitare arresti, torture e deportazioni, i centomila arzilli vecchietti riescono a scappare fortunosamente con un’astronave abbastanza capiente. E inizia il viaggio, nella migliore tradizione del mito della frontiera, vero motore dell’immaginario di Heinlein.