Archivi categoria: Heinlein

The Pursuit of the Pankera

“Lui è uno scienziato pazzo e io sono la sua Splendida Figlia”

Si apre così uno dei romanzi più famosi (e, nel parere di chi scrive, anche uno dei migliori) di Heinlein, Il numero della Bestia (purtroppo martoriato in Italia da una traduzione a dir poco discutibile e naturalmente non più disponibile da decenni).

Negli anni 70 RAH non produsse molta fiction, era più concentrato su articoli scientifici e sulla creazione di una raccolta di sangue nella comunità dei fan, in cui era molto coinvolto, partecipando a diverse convention.

Nel 1977 ebbe un attacco ischemico transitorio e si dovette sottoporre a un’operazione al cervello… operazione che per fortuna ebbe pienamente successo.

Prima che la salute deteriorasse però RAH aveva scritto (e terminato) un nuovo romanzo intitolato The Panki-Barsoom Number of the Beast. Ginny, durante il periodo di ko di RAH, decise di non pubblicarlo perché non le sembrava all’altezza e anche lui, dopo essersi ristabilito, le dette ragione. Non era pessimo, ma “mediocre”. Decise quindi di “depredarne” le parti buone per scrivere un nuovo romanzo, quello che appunto noi oggi conosciamo come Il numero della Bestia e che divenne uno dei suoi massimi successi commerciali (pur avendo una struttura che chiamare sperimentale è dir poco). (Se odiate il romanzo, almeno andate a leggerne la chiave di lettura qui, potrete continuare a odiarlo, ma non potrete non riconoscere che ci sia del genio assoluto, dietro.)

Il fatto che questa prima “versione” fosse mediocre comunque era sostanzialmente l’opinione di RAH, ora abbiamo invece l’occasione di leggerla (con il nuovo titolo The Pursuit of the Pankera) e giudicarla noi stessi. La prima parte del libro è identica (circa un terzo), dopodiché diverge completamente. I protagonisti sono comunque, ovviamente, Zeb, Deety, Jake e Hilda. E la voce narrante cambia a ogni capitolo, anche qui.

Il progetto è stato presentato su Kickstarter, ma senza la possibilità di partecipare dall’Italia. È comunque curiosamente possibile acquistare l’ebook direttamente su Amazon.it!

Buona lettura!

Retro Hugo 1943

Il 16 agosto Heinlein ha vinto altri due Retro Hugo che quest’anno, alla WorldCon 76 di San Jose, California sono stati assegnati per l’anno 1943!

Le due vittorie sono nelle categorie “Best Novel” con Beyond This Horizon e “Best Novella” con Waldo (che batte anche The Unpleasant Profession of Jonathan Hoag, candidata nella stessa categoria.

Non ha invece vinto nella categoria “Best Novelette” dove era candidato con Goldfish Bowl e dove ha vinto Foundation di Isaac Asimov.

Questi Retro Hugo vanno ad aggiungersi a quelli vinti nel 2001 da Farmer in the Sky (Best Novel, 1951), The Man Who Sold the Moon (Best Novella, 1951) e Destination Moon (Best Dramatic Presentation, 1951) e nel 2016 da If This Goes On… (Best Novella, 1941) e The Roads Must Roll (Best Novelette, 1941)

Retro Hugo del 1941

midamericanconiiSono appena stati annunciati i finalisti per i Retro Hugo del 1941!

Heinlein è presente nelle seguenti categorie:

BEST NOVELLA

  • “Coventry” (Astounding Science‐Fiction, luglio 1940)
  • “If This Goes On…” (Astounding Science‐Fiction, febbraio 1940)
  • “Magic, Inc.” (Unknown, Sept 1940)

BEST NOVELETTE

  • “Blowups Happen” (Astounding Science‐Fiction, settembre 1940)
  • “The Roads Must Roll” (Astounding Science‐Fiction, giugno 1940)

BEST SHORT STORY

  • “Requiem” (Astounding Science‐Fiction, Jan 1940)

I vincitori verranno annunciati alla MidAmeriCon II di Kansas City (RAH gioca in casa!) che avrà luogo tra il 17 e il 21 agosto 2016.

Video dell’intervista a Robert Heinlein e Arthur C. Clarke

Abbiamo tutti sentito parlare di questa intervista nel corso degli anni, ma ora abbiamo modo di vederla! La notte in cui l’uomo ha messo piede sulla Luna, il 20 luglio 1969, Robert Heinlein e Arthur C. Clarke sono stati intervistati dal famoso giornalista Walter Cronkite.

Sembrerebbe essere una copia proveniente da Virginia Heinlein che un fan alla CBS aveva passato a Robert. Un documento importantissimo anche perché è una delle rarissime occasioni (l’unica?) per vedere un video con RAH.

Oltre a quanto già ben noto la parte forse più interessante è quella finale, in cui Heinlein suggerisce che sarebbe ora di inviare anche donne nello spazio sconvolgendo abbastanza il povero Walter Cronkite. (Si veda anche il secondo volume della biografia, pagine 308-309 a questo proposito.)

The Green Hills of Earth

Lunga vita e prosperità

The Green Hills of EarthOggi se n’è andato un grandissimo.

Leonard Nimoy, il signor Spock, ci ha lasciati a 83 anni.

Nimoy aveva registrato l’audio-book di “The Green Hills of Earth”, nel 1976 (che includeva anche “Gentlemen, Be Seated”).

Nelle parole di Heinlein:

Non ero particolarmente entusiasta dell’idea di far registrare di queste storie… finché non mi hanno detto che il signor Leonard Nimoy aveva accettato di leggerle. Naturalmente l’avevo visto nel ruolo del “signor Spock” (e chi no?), ma l’avevo anche visto e sentito in altri ruoli molto diversi. Un artista di tale calibro? Colsì l’occasione al volo!

Addio, Leonard, e grazie di tutto!