Archivi categoria: Heinlein

Retro Hugo del 1941

midamericanconiiSono appena stati annunciati i finalisti per i Retro Hugo del 1941!

Heinlein è presente nelle seguenti categorie:

BEST NOVELLA

  • “Coventry” (Astounding Science‐Fiction, luglio 1940)
  • “If This Goes On…” (Astounding Science‐Fiction, febbraio 1940)
  • “Magic, Inc.” (Unknown, Sept 1940)

BEST NOVELETTE

  • “Blowups Happen” (Astounding Science‐Fiction, settembre 1940)
  • “The Roads Must Roll” (Astounding Science‐Fiction, giugno 1940)

BEST SHORT STORY

  • “Requiem” (Astounding Science‐Fiction, Jan 1940)

I vincitori verranno annunciati alla MidAmeriCon II di Kansas City (RAH gioca in casa!) che avrà luogo tra il 17 e il 21 agosto 2016.

Video dell’intervista a Robert Heinlein e Arthur C. Clarke

Abbiamo tutti sentito parlare di questa intervista nel corso degli anni, ma ora abbiamo modo di vederla! La notte in cui l’uomo ha messo piede sulla Luna, il 20 luglio 1969, Robert Heinlein e Arthur C. Clarke sono stati intervistati dal famoso giornalista Walter Cronkite.

Sembrerebbe essere una copia proveniente da Virginia Heinlein che un fan alla CBS aveva passato a Robert. Un documento importantissimo anche perché è una delle rarissime occasioni (l’unica?) per vedere un video con RAH.

Oltre a quanto già ben noto la parte forse più interessante è quella finale, in cui Heinlein suggerisce che sarebbe ora di inviare anche donne nello spazio sconvolgendo abbastanza il povero Walter Cronkite. (Si veda anche il secondo volume della biografia, pagine 308-309 a questo proposito.)

The Green Hills of Earth

Lunga vita e prosperità

The Green Hills of EarthOggi se n’è andato un grandissimo.

Leonard Nimoy, il signor Spock, ci ha lasciati a 83 anni.

Nimoy aveva registrato l’audio-book di “The Green Hills of Earth”, nel 1976 (che includeva anche “Gentlemen, Be Seated”).

Nelle parole di Heinlein:

Non ero particolarmente entusiasta dell’idea di far registrare di queste storie… finché non mi hanno detto che il signor Leonard Nimoy aveva accettato di leggerle. Naturalmente l’avevo visto nel ruolo del “signor Spock” (e chi no?), ma l’avevo anche visto e sentito in altri ruoli molto diversi. Un artista di tale calibro? Colsì l’occasione al volo!

Addio, Leonard, e grazie di tutto!

Predestination

PredestinationAnche se al momento in Italia non sembrerebbe essere previsto né al cinema né in vendita, In Italia uscirà il primo luglio, ma nel resto del mondo è uscito già da mesi un film basato su un racconto pubblicato nel (e scritto in un solo giorno, l’) da Robert Heinlein.

Il racconto è “All You Zombies—” e il film Predestination, diretto dai fratelli Spierig (Daybreak).

Il film vede come protagonisti Ethan Hawke (L’attimo fuggente) e Sarah Snook nei ruoli che potete facilmente immaginare… e nonostante abbia un “cappello” iniziale (e finale) aggiuntivo rispetto al racconto, è forse il film tratto da un’opera di Heinlein più fedele all’originale in assoluto. Anzi, lo è senza ombra di dubbio. La sceneggiatura della parte principale del film sostanzialmente è il racconto senza alcuna variazione, con i dialoghi praticamente identici.

Il film è ben diretto e ben interpretato (Sarah Snook soprattutto è fantastica) e le aggiunte non vanno a intaccare la perfetta circolarità della storia originale. L’effetto sorpresa non sembrerebbe essere particolarmente centrale nelle intenzioni degli autori, i colpi di scena mi sembrano abbastanza “prevedibili” fin da subito… ma naturalmente, già conoscendo la storia, il mio giudizio potrebbe essere viziato, guardate il film e fatevi la vostra opinione!

Il film è uscito il in Australia (dove è stato prodotto), il in USA e uscirà il in UK e il primo luglio in Italia Si possono già acquistare a un buon prezzo DVD e Blu-ray francesi (con audio e sottotitoli anche in inglese) su Amazon.it.

Altamente consigliato!

EDIT

Copertina del volume

Biografia: The Man Who Learned Better

Copertina del volume della biografiaHo appena finito di leggere il secondo (e ultimo) volume della biografia ufficiale di RAH: Robert A. Heinlein in Dialogue with His Century – Volume 2: The Man Who Learned Better | 1948 – 1988″ del compianto Bill Patterson e ovviamente è difficile trattenere le lacrime.

Il primo volume era molto bello, era incentrato sull’infanzia e sull’adolescenza di Heinlein, sul suo servizio militare, sulle sue due prime mogli, sulla fine del suo secondo travagliato matrimonio e ovviamente sul suo debutto come scrittore sulle pagine di Astounding e sui primi anni della sua carriera, prima e subito dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Ma se il primo volume era molto bello, questo è mille volte superiore, questo è l’Heinlein più vicino a noi ed è raccontato molto più in dettaglio, sicuramente grazie al fatto che nella vita di RAH è arrivata Virginia Heinlein che con Bill Patterson ha potuto parlare in prima persona per diversi anni, durante le prime fasi della stesura della biografia. E le cose si fanno più reali, gli avvenimenti più emozionanti, i dettagli più vividi. Le opere di cui si segue la realizzazione non sono più solo i brevi racconti iniziali, ma i lunghi capolavori della maturità. E purtroppo si seguono anche tutte le malattie e i ricoveri di cui sappiamo da sempre, ma che per la prima volta viviamo con lui e Ginny in prima persona tra cadute e recuperi, dal 1970 fino alla fine nel 1988.

La lettura scorre molto veloce e piacevole, senza nessuna pesantezza; anzi, fosse stato anche più lungo e dettagliato sarebbe stato persino meglio (ma sappiamo che esiste una versione molto più lunga e che questa è stata tagliata per raggiungere una dimensione “pubblicabile”, per cui, chissà…). E si parla di un volume di 670 pagine (486 se non consideriamo le note)!

Sono tantissimi i dettagli che restano nella mente a lettura finita… le litigate con Forrest J. Ackerman, i brevi incontri con Osamu Tezuka, i campi di nudisti, lo scetticismo su Dianetics, la lunghissima gestazione di Straniero, la prima versione del Numero della bestia, la brutta esperienza con Panshin, i viaggi intorno al mondo, il rapporto con Hollywood, le minacce di morte da parte del’idraulico, lo sbarco sulla Luna, le case a Colorado Springs e Santa Cruz, le lettere dei fan dopo Expanded Universe, l’Hugo vinto senza che nessuno gli avesse detto nulla, le foto in cosplay (nel 1961!)… e soprattutto, semper toujours, Ginny, la vera coprotagonista di questo libro e senza dubbio la persona più importante nella vita di Heinlein. Il libro è anche una bellissima storia d’amore tra loro due e possiamo considerarci fortunati che si siano incontrati perché molto di lei è finito nelle opere del marito nel corso degli anni.

Fatevi un favore e compratelo, non ve ne pentirete.